le MURA
poligonali
DI AMELIA

Un ingegnoso incastro di pietre di epoche diverse

il più antico borgo d’Italia

Secondo Plinio il Vecchio Amelia è stata fondata nel 1134 a.C  

Un po' di storia

La cinta muraria di Amelia circonda la città per quasi 2 km. 

Le mura sono cresciute nel tempo, sovrapponendo diverse fasi di costruzione che vanno dall’epoca pre-romana al Medioevo.

Il tratto più antico e affascinante è quello delle mura poligonali che si sviluppa per diverse centinaia di metri rispettivamente a destra e a sinistra della Porta Romana, l’entrata principale della città.

Sono grandi blocchi di calcare incastrati tra loro a secco, senza usare la malta. Si chiamano “poligonali” perché le pietre hanno una forma geometrica, irregolare, costituita da più angoli.

Questi massi possono arrivare fino a 1,5 metri di altezza e 3 metri di lunghezza. Nel complesso, le mura poligonali raggiungono, nei punti più alti, i 6 metri di altezza e possono arrivare a uno spessore di 3 metri. 

Anticamente venivano chiamate mura “ciclopiche” perché si credeva che solo dei ciclopi potessero spostare e sovrapporre massi così grandi.

Non sappiamo con certezza quando siano state costruite le mura poligonali. Le ipotesi più verosimili le datano al 200 a.C, ma alcuni studiosi sostengono addirittura tra 500 e 300 a.C.

Ci sono 6 porte che passano attraverso le mura di Amelia, ma solo 4 sono ancora utilizzate dagli abitanti. A sud c’è Porta Romana che rappresenta l’ingresso principale della città. Poi ci sono Porta della Valle (ovest), Porta Posterola (nord) e Porta Leone IV (est).

Proprio nella zona di Porta della Valle (nord-ovest), nella parte più alta di Amelia, ci sono mura ancora più antiche, databili tra 700 e 600 a.C. Si chiamano “megalitiche” perché si tratta di enormi massi uniti tra loro a uno stato ancora più grezzo delle mura poligonali. 

Nel 2008 è stata scoperta la Porta Pantanelli, un nuovo ingresso monumentale a sud-ovest della città tra Porta Romana e Porta della Valle. Però non è stata aperta, così come rimane chiusa Porta del Sole, riscoperta dopo un bombardamento avvenuto nel corso della Seconda Guerra Mondiale, che si trova a sud est del borgo, tra Porta Romana e Porta Leone IV.

Lo sapevi che

Secondo la leggenda la città prende il nome dal mitico re Ameroe, figlio del titano Atlante. Secondo un’altra tradizione, invece, Amelia fu fondata da una donna: Merope (o Elettra), che cambiò nome in Amar dopo essere stata espulsa dal popolo dei siculi.

Merope ed Elettra sono due stelle della costellazione delle Pleiadi: si pensa che le mura poligonali ricalchino nella loro conformazione questa costellazione. 

Nella cinta muraria c’è una pietra che ha 14 angoli (guarda a destra)

 Il Comune di Amelia ha avviato la procedura per far riconoscere la cinta muraria come patrimonio mondiale Unesco.

 Nel museo archeologico di Amelia puoi ammirare la statua bronzea di 2 metri di Germanico, figlio adottivo di Tiberio (Piazza Augusto Vera, 10): si tratta di uno dei rarissimi esempi di statuaria in bronzo di epoca romana.

 Puoi visitare un teatro del 1783 realizzato interamente in legno dove sono state girate scene de “Il marchese del Grillo” e “Le avventure di Pinocchio” di Comencini (Via del Teatro, 39)

Ai piedi del colle dove sorge Amelia si trova il Bacino del Rio Grande, raggiungibile a piedi e in bici. Una passeggiata ideale per gli amanti del trekking.

La parte più spettacolare della cinta muraria è quella a sinistra della Porta Romana, passando per via del Mattatoio tra i Giardini d’Inverno e Porta della Valle.

Esiste un’Amelia sotterranea, dove si conserva un articolato sistema di cisterne romane, opere di alta ingegneria idraulica realizzata tra il II e il I secolo a.C. La più grande di queste cisterne è visitabile e si trova sotto l’ex foro romano (Piazza Giacomo Matteotti, 75).

Solo qui si possono mangiare i tradizionali fichi ripieni di cioccolato e frutta secca (Fichi Girotti).

Info utili

Le mura poligonali

L’impatto con le mura poligonali è immediato: appena arriverete ad Amelia le troverete ad accogliervi proprio davanti a voi. 

È possibile camminare lungo il perimetro della cinta muraria seguendo un percorso di trekking che parte da Porta Romana e sale costeggiando le mura fino a Porta della Valle, da cui si entra poi nel cuore della città.

Il percorso è di bassa difficoltà e lo possono fare anche famiglie con bambini, l’importante è attrezzarsi con scarpe comode e una borraccia!

Come arrivare 

In auto. Per arrivare in auto ad Amelia si può percorrere l’Autostrada A1 Roma-Firenze:

– da Firenze prendi l’uscita Attigliano;
– da Roma prendi l’uscita Orte, proseguendo per il raccordo autostradale Orte-Terni e prendendo l’uscita Amelia.

Oppure si può percorrere la Strada Statale 3 bis Tiberina
(SS 3 bis):

– da Perugia prendi l’uscita SS675 verso Firenze/Roma/Viterbo/Terni/Rieti/Fano, proseguendo fino all’uscita Amelia.

In treno. Puoi arrivare anche in treno alla stazione Narni-Amelia, oppure a quella di Orte o in alternativa quella di Attigliano. In entrambi i casi, per raggiungere Amelia dovrai poi prendere un autobus dalla stazione in direzione della città. 

In aereo. Per arrivare in aereo, laeroporto più vicino è quello Internazionale dell’Umbria – Perugia “San Francesco d’Assisi” (94 km).

Dove parcheggiare

 Il centro storico di Amelia è chiuso al traffico. Dunque si consiglia di parcheggiare l’auto appena fuori la cinta, nei vari parcheggi a pagamento.

 – Parcheggio a pagamento via Mattatoio, immediatamente di fronte le mura, a sinistra di Porta romana. Se si prosegue lungo via Mattatoio, subito sulla sinistra passando sotto un cavalcavia, si arriva anche a un parcheggio gratuito (incustodito).

– Parcheggio a pagamento in Piazza XXI Settembre, comodo per l’accesso alla città da Porta Romana. 

 – Parcheggio gratuito Porta Leone, con accesso alla città da Porta Leone.

Attenzione al Parcheggio Boccarini: è segnalato su Google Maps ma si può accedere solo entrando nel centro città. Consigliamo di evitarlo, per non avere problemi con la ZTL.

Orari Musei

Puoi visitare con un unico biglietto il Museo archeologico, Palazzo Petrignani e la cisterna romana.

Museo civico archeologico e pinacoteca “Edilberto Rosa”- (Piazza Vera, 10)
venerdì, sabato, domenica e festivi dalle 10:00 alle 13:00
e dalle 15:00 alle 18:00 

Cisterna romana (Piazza Giacomo Matteotti, 75)
venerdì, sabato, domenica e festivi dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 18:00. 

Per info sui biglietti

 https://www.sistemamuseo.it/struttura/?id=177

Domus di Palazzo Venturelli

È possibile visitare, solo su prenotazione di una visita guidata, la domus romana di Palazzo Venturelli, custode di meravigliosi mosaici.

https://www.sistemamuseo.it/struttura/?id=364

Il planetario

Il Planetario può ospitare gruppi per visite guidate o osservazioni coi telescopi del sole (di giorno) o delle stelle (di notte). Il Planetario organizza aperture mensili a carattere divulgativo e anche eventi culturali o musicali.

https://conventosantissimaannunziata.org/il-planetario.html

 

 Portale turistico del comune: https://www.turismoamelia.it/it/

 

Cinta muraria di Amelia

Il walking tour delle mura

Amelia e le sue mura

Umbria antica-Amelia-scorcio
Umbria antica-Amelia-riuso materiali nelle mura
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Umbria antica-Amelia-mura poligonali e stratificazioni storiche
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Umbria antica-Amelia-mura poligonali dettaglio
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