MUSEO NAZIONALE
DELla ceramica
DI deruta

l’area archeologica delle antiche Fornaci di San Salvatore

il più antico museo
di ceramica dItalia

oltre seimila opere prodotte a Deruta dal Medioevo al Novecento

Prima di entrare

Il museo regionale della Ceramica di Deruta ospita oltre seimila opere e una biblioteca specialistica di 1500 volumi che mostrano come si sia evoluta nel tempo la produzione di maiolica dall’antichità ai giorni nostri. Fondato nel 1898, è il più antico museo di ceramica in Italia. 

Nelle 14 sale del museo divise su tre livelli troverai opere in ceramica prodotte a Deruta dal Medioevo al Novecento con sezioni tematiche dedicate alle targhe votive, ai pavimenti in maiolica e alle ceramiche da farmacia. C’è anche una sezione archeologica con reperti di vasellami realizzati dagli antichi Greci, Etruschi, Romani e popolazioni italiche. 

Un deposito di quattro piani da 500 metri quadrati contiene decine di teche in vetro che esaltano singolarmente la bellezza di alcune ceramiche di alto valore realizzate nelle botteghe della città tra il 1200 e il 1900. 

Il deposito è accessibile ai visitatori ma può essere anche usato dagli studiosi che vogliono analizzare un singolo pezzo della collezione. Nelle teche del deposito potrai ammirare anche alcune antiche ceramiche di origini pugliesi della collezione Magnini. 

Un tunnel sotterraneo collega il deposito all’Area archeologica delle antiche Fornaci  di San Salvatore, scoperte per caso nel 2008 durante lo scavo di un parcheggio. All’interno sono stati trovati dei boccali, brocche e fiasche di ceramica ingobbiata e graffita e delle terrecotte invetriate. Ma anche ceramiche rinascimentali e in stile compendiario che hanno arricchito la raccolta del museo. 

Le varie sezioni di queste antiche fornaci per la cottura della ceramica risalgono a periodi diversi che vanno dalla fine del 1200 al 1700, ma sono state usate con più frequenza durante il Rinascimento. 

Visitando l’area archeologica potrai notare i resti di un forno fusorio e la vasca in cui veniva fatta decantare per ore l’argilla in modo che tutte le impurità si depositassero sul fondo. Sono visibili anche due tipi di fornaci: una più piccola e di forma quadrata posta più in alto rispetto alla fornace principale, di forma circolare, doveva veniva prodotta la ceramica a lustro. 

Questa tecnica decorativa mediorientale fu importata in pianta stabile in Italia solo nelle botteghe di Deruta che diventarono celebri per la loro produzione dalla seconda metà del 1400 a tutto il Cinquecento. 

La ceramica a lustro si otteneva aggiungendo all’opera già smaltata un impasto di argilla diluito con aceto di vino e sali metallici. L’opera veniva poi cotta una terza volta a oltre 600 gradi, inserendo nella fornace del legno essicato, oppure ginestre e pigne di pino per impedire l’ossidazione dei metalli, esaltando così il tipico colore iridescente rosso-dorato.

Guardando nel dettaglio la zona nord delle Fornaci di San Salvatore, chiamate così perché prima del ritrovamento si trovava la chiesa omonima distrutta a inizio del Novecento, noterai anche un deposito in mattoni costruito tra la fine del 1200 e l’inizio del 1300 che probabilmente veniva usato per conservare l’argilla e i metalli grezzi.

Lo sapevi che

L’antico nome di Deruta era “diruta”, ovvero in rovina, diroccata, perché fu fondata da alcuni abitanti di Perugia fuggiti dalla loro città “distrutta” (diruta) da un incendio fatto appiccare nel 40 a.C. da Ottaviano durante la guerra civile contro Lucio Antonio. Infatti la collina sopra Deruta è chiamata ancora “Perugia vecchia”. 

A 300 metri dal Museo regionale della Ceramica di Deruta puoi percorrere la Scalinata dei Ceramisti. Ciascuna alzata dei vari gradini della scala è decorata con delle mattonelle di ceramica di diverso colore che riportano i motivi tradizionali della città. 

A Deruta si svolge ogni anno tra fine agosto e inizio settembre il Palio della Brocca, una rievocazione storica di metà ottocento in cui si sfidano gli abitanti dei tre rioni della città: Borgo, Piazza e Valle. Tra le gare del Palio ci sono la Corsa della cesta, la Gara della Tavola e la Corsa delle Brocche in cui gli abitanti dei rioni portano tre brocche di ceramica colme d’acqua.

Il termine maiolica che spesso è usato come sinonimo di ceramica deriva da Maiorca, l’isola principale dell’arcipelago delle Baleari in Spagna. 

 

Fornace di San Salvatore, Deruta

Il tour del Museo della ceramica

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